10/1/2025
con
Marco Romoli (UNIFI)
L’invenzione del telescopio astronomico rappresenta una delle conquiste più significative nella storia della scienza. Dal primo telescopio utilizzato da Galileo Galilei nel 1609, che rivelò un cosmo complesso e dinamico, alle moderne osservazioni spaziali, la tecnologia ottica ha trasformato la nostra comprensione dell'universo. Galileo, con il suo semplice telescopio rifrattore, aprì nuove prospettive filosofiche e scientifiche, mettendo in discussione concezioni consolidate e promuovendo il metodo scientifico. Successivamente, lo sviluppo di telescopi rifrattori e riflettori migliorò la qualità delle immagini e permise osservazioni più dettagliate fino ad arrivare alla complessità grandi telescopi moderni frutto di collaborazioni internazionali.
Tuttavia, le limitazioni atmosferiche della Terra, come la turbolenza e l'assorbimento della luce, hanno spinto la comunità scientifica a cercare soluzioni oltre l'atmosfera terrestre. Questo ha portato alla creazione di telescopi spaziali, come il celebre Hubble, capaci di ottenere immagini straordinariamente nitide e di osservare bande dello spettro elettromagnetico non accessibili da terra. L'installazione e la manutenzione di questi telescopi richiedono ingegneria avanzata, missioni spaziali impegnative e collaborazioni internazionali.