Entomoterapia 

Giovedì  23 maggio 2024 ore 21:00

Biblioteca delle Oblate

Sala Conferenze Sibilla Aleramo

Via dell’Oriuolo, 24


Caffè-Scienza 


Entomoterapia
Gli insetti come farmaci 


Presentazione del libro pubblicato da ETS 2019


Con l'autore


Stefano Turillazzi, Università di Firenze


Modera:


Martina Ruffo, Caffè-Scienza


L’entomoterapia è l’uso di Artropodi (in modo particolare Insetti) o di loro prodotti per la cura di varie malattie; affonda le sue radici nella notte dei tempi e si ritrova nelle tradizioni di molti paesi come parte integrante di quella che viene definita etnomedicina. Dell’entomoterapia fa parte la più conosciuta apiterapia, molto utilizzata anche nei paesi occidentali. Recentemente rimedi entomoterapici hanno iniziato ad essere sempre più considerati dalla medicina ufficiale e numerose sono le ricerche scientifiche effettuate su farmaci (specialmente derivati dalla medicina tradizionale cinese) che vedono come loro principale componente parti di insetti o loro prodotti. Tra questi, il veleno di varie specie ha, in modo particolare, attirato l’attenzione dei ricercatori e le sostanze con attività farmacologica che sono state ricavate da questa secrezione assommano a varie centinaia. Questo libro si propone di presentare un panorama, seppur limitato, delle pratiche entomoterapiche oggi in uso, con la speranza che le importanti indicazioni date dalla medicina tradizionale siano sempre più oggetto di approfondimento da parte della ricerca scientifica. Il milione e più di specie di Artropodi presenti sul nostro pianeta rappresenta, infatti, una fonte inesauribile di sostanze con attività farmacologica di cui si comincia, solo da poco, a comprendere le enormi potenzialità.



Stefano Turillazzi è professore di Zoologia in pensione dell’Università di Firenze. Entomologo e sociobiologo ha fatto ricerche per più di quarant'anni sulla biologia degli insetti e sulle loro strategie difensive studiando in un primo tempo le vespe del genere Polistes ed espandendo poi i suoi interessi su altre vespe ed insetti sociali. Di questi ha studiato anche le caratteristiche del veleno e di altre secrezioni difensive occupandosi in particolar modo dell’azione antimicrobica di alcuni composti e dell’immunità sociale delle colonie. La sua allergia alla puntura di Imenotteri lo ha portato ad interessarsi alle reazioni allergiche sviluppate da alcuni individui al veleno e ad occuparsi, dal punto di vista entomologico, della cosiddetta immunoterapia specifica. Riguardo alle problematiche di queste terapie ha partecipato all’organizzazione di varie scuole per medici allergologi e a vari congressi delle società del settore. È autore di oltre duecento pubblicazioni su riviste scientifiche internazionali e di libri in lingua italiana ed inglese sugli insetti sociali. È membro ordinario dell’Accademia Nazionale Italiana di Entomologia e socio corrispondente dell’Accademia Nazionale dei Lincei.