Insetti: dei e demoni

venerdì  17 novembre 2023

Sala conferenze Biblioteca Lazzerini 

Via Puccetti 3, Prato

ore 21,00


con:

Fulvio Giachino-Entomologo presso il Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino


modera: 

Martina Ruffo, Università di Firenze e Caffescienza


Fulvio Giachino, classe 1985, è laureato in scienze forestali e ambientali. Dopo essersi occupato di pianificazione e gestione di aree naturali protette, lavora attualmente come entomologo presso il Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino. Appassionato di racconti, miti e leggende, si dedica alla ricerca indipendente nel campo dell’entomologia culturale. Ha collaborato in campo divulgativo con il CICAP, con la rivista Query online, e nel campo della theory fiction con i portali web Ibridamenti, Lagrandeestinzione e con la rivista Molotov magazine (Independent Legends publishing Legends), dove pubblica articoli a tema scientifico collegati alla cultura.

Il Libro di Fulvio “Insetti: dei e demoni ha come sottotitolo gli insetti nella cultura umana: simboli, miti, leggende religione e folklore.” Già con la prefazione di Paolo Fontana si viene calati in quella che sarà la lettura di questo libro. È un viaggio meraviglioso nel tempo nella realtà e oltre, un’indagine del simbolismo degli insetti nella storia umana. La ricerca nel campo dei simboli dei miti ha un fascino meraviglioso e deriva da un aspetto molto semplice ma non banale, quello della trasversalità. L’uomo si sofferma sempre molto rapito da una colonna di formiche in volo nuziale e che questo sia europeo, peruviano o siberiano scorge negli insetti molto più di quello che riesce a comprendere di questi animali piccoli e complicati. Nel corso della storia trasformati in dei o demoni come anche noi stessi possiamo essere tanto. Gli insetti, da un punto di vista puramente scientifico, sono animali estremamente complessi nella loro apparente semplicità si sono differenziati nella biosfera in milioni di specie diverse fino a entrare nel corso dei secoli e millenni, parafrasando Darwin, un universo di infinite storie bellissime. Così si legge nella breve prefazione e sfogliando poche pagine arriviamo alla dedica che è interessante tanto quanto il titolo. Fulvio dedica questo libro alla mamma per la fantasia e la curiosità, al padre per la passione per la natura e la scienza e a Deborah che rende la vita degna di essere vissuta. Nel corso dei capitoli vedremo api con Zosim e Ange Patyai o come nutrici del re dell’Olimpo, le formiche nel dono del mais e l’oscuro mondo sotterraneo, le vespe all’inferno e con l’uovo cosmico passando poi per i coleotteri, farfalle, mantidae, ortotteri, termiti, emitteri e ditteri. Il rapporto tra uomo e insetti è antico quanto la nostra specie, quando l’Homo sapiens ha mosso i suoi primi passi in qualche valle dell’Africa gli insetti erano già presenti in variatissime forme sulla Terra da centinaia di milioni di anni.