Pandemia e salute globale: tempesta perfetta od opportunità per un futuro “green”?


Giovedì 27 Gennaio 2022 ore 21:00


Caffescienza online



con Francesco Ferrini, Università di Firenze


Modera Franco Bagnoli Università di Firenze e Caffè-scienza


Regia e moderazione chat: Giovanna Pacini Università di Firenze e Caffè-scienza.


Sappiamo bene quanto gli ecosistemi naturali sono preziosi per il ruolo cruciale nella regolazione delle malattie e sul nostro benessere. Anche gli ecosistemi urbani in buono stato di salute limitano l'esposizione e l'impatto di agenti patogeni, attraverso un “effetto tampone”, limitando così anche eventuali possibilità di una loro propagazione dalla fauna selvatica alle persone. Se, invece, la biodiversità, non solo animale, è sottoposta a pressioni che ne riducono lo stato di salute e la funzionalità, il servizio ecosistemico di controllo e regolazione delle malattie è compromesso ed è più probabile che emergano agenti patogeni. Epstein, ecologo dei patogeni animali, sostiene che «non sono loro a cercarci, semmai siamo noi a cercare loro».

E sicuramente la distruzione del paesaggio con la conseguente perdita di biodiversità negli ecosistemi potrebbe aver creato le condizioni che hanno favorito l'insorgenza della pandemia. Sostanzialmente il coronavirus ha sfruttato e sta tuttora sfruttando i canali di vulnerabilità che noi stessi abbiamo creato e questa pandemia è la quintessenza dell’epidemia di una società globalizzata e, come ricordato da David Quammen in una recente intervista al New York Times, “Il Covid-19 è parte di un modello di scelte che noi umani stiamo facendo”.

Tuttavia, la relazione tra spazio verde e salute è complessa e multidimensionale. Gli spazi verdi possono avere un impatto sulla salute e il benessere delle persone attraverso molti percorsi diversi.

Esistono, tuttavia, alcuni meccanismi principali, confermati dalle ricerche, mediante i quali lo spazio verde influenza positivamente la salute e il benessere:

1. fornisce protezione diretta dalle esposizioni ambientali (es. isola di calore urbana)

2. promuove il ripristino, il rilassamento e la riduzione dello stress

3. promuove l'attività fisica

4. promuove l'interazione sociale e coesione

Ne consegue che abbiamo bisogno di progetti migliori per le nostre città, progetti che prevedano non solo l’ampliamento delle aree verdi, ma anche che esse siano progettate e realizzate in modo da massimizzarne gli effetti sulla salute. Il cambiamento è sempre difficile, ma dobbiamo vedere il quadro più ampio e assicurarci che la transizione vada per il meglio e che qualsiasi politica implementata si concentri sul miglioramento dei nostri stili di vita proteggendo l'ambiente di cui godiamo e da cui dipendiamo.