prova

Non mi sarei mai aspettato che la storia di una molecola chimica potesse essere appassionante. Eppure quella della penicillina lo è.


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Lo scorso 12 febbraio, presso la biblioteca delle Oblate, Stefano Cecchi ci ha raccontato le avventure di questa “magic bullet”, dalla scoperta “serendipica” di Fleming, quella raccontata tante volte in maniera estremamente agiografica (ricordo di averla letta sul volume “scienziati ed inventori” de I Quindici, insieme alla storia di Marie Curie ecc.) al contributo successivo dei tanti scienziati che ci hanno lavorato. 


Soprattutto Cicchi ci ha permesso di capire perché sia s310px-Penicillin_core.svg.pngtato così difficile passare da una osservazione sperimentale alla produzione industriale. E anche semplicemente capire che il fulcro di tutto stava nel piccolo anello quadrato al centro della struttura delle peniciline.


La cosa che personalmente ho scoperto è che gli antibiotici non “ammazzano” i batteri, ma semplicemente ne impediscono (o ostacolano) la riproduzione, permettendo al sistema immunitario di eliminarli (anche se secondo wikipedia in realtà la penicillina, impedendo ai batteri la costruzione della parete cellulare, alla fine induce la morte di quest’ultimi).


Altro materiale e il video della cafferenza su http://www.caffescienza.it/programma-2014-2015/la-compagnia-dellanello
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