Ammazzacaffè

18 novembre 2010 Caffè-Scienza: Le forme dell'energia: un caffè-scienza “sperimentale”

Resoconto di Rino Greco e Davide Mannisis

Sergio Gatteschi, presidente Agenzia Fiorentina per l'Energia e Samuele Straulino, OpenLab, Università di Firenze hanno affrontato il tema dell'energia e delle fonti rinnovabili anche attraverso l'ausilio di piccoli esperimenti tecnici.

Senza Università non si cresce... Non è solo lo slogan di centinaia di studenti che in questi giorni sono scesi in piazza per manifestare contro la riforma universitaria, ma sono dati oggettivi emersi da vari studi illustrati nel video di presentazione che apre la serata del caffè-scienza.

Il tema dell'energia e delle fonti rinnovabili infatti, non può non prescindere da studi e investimenti nello sviluppo e nella ricerca di fonti alternative. Le energie rinnovabili sono quelle fonti di energia il cui utilizzo non pregiudica le risorse naturali. Con l’espressione fonti di energia rinnovabili si intendono tutte le fonti di energia non fossili: solare, eolica, idraulica, geotermica, del moto ondoso, maremotrice (maree e correnti) e le biomasse.

L'Italia nello specifico ha una forte dipendenza energetica dall'estero, spende infatti 60 miliardi di euro l'anno per importare combustibili fossili. In particolar modo, l’Unione Europea (UE) mira ad aumentare l’uso delle risorse rinnovabili per limitare la dipendenza dalle fonti fossili convenzionali e allo stesso tempo far fronte ai pressanti problemi di carattere ambientale che sono generati dal loro utilizzo.

A conferma di ciò nella Direttiva 2001/77/CE “Promozione dell’energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili”, viene posto come traguardo il soddisfacimento, entro il 2010, di una quota pari al 12% del consumo interno lordo di energia e al 22% di quello dell’energia elettrica, attraverso l’utilizzo di fonti rinnovabili. Per ottenere questi risultati nella direttiva sono indicati degli obiettivi differenziati per ogni singolo Stato membro e l’Italia si è prefissa di raggiungere, entro il 2010, una quota pari al 22% della produzione elettrica nazionale.

La serata è stata animata oltre che da accese discussioni legate al risparmio energetico ed all'uso di fonti energetiche rinnovabili, anche da alcuni esperimenti legati al fotovoltaico. Come ad esempio il prototipo mostrato dai nostri relatori, ovvero il cosiddetto “cappotto” un isolante termico per abitazioni, che permette una riduzione dei consumi pari al 20% con la possibilità inoltre di detrarre più del 50% sui costi sostenuti.

Ma per i dettagli degli esperimenti vi invitiamo a vedere i video nel sito di caffescienza.








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