Menopausa e cervello: che cosa succede?



Giovedì 11 marzo 2021 ore 21:00

Caffè-Scienza online 

con:


Valentina Berti - Medico nucleare, Dipartimento di Scienze Biomediche, Sperimentali e Cliniche Mario Serio, Università di Firenze


Moderano:

Giulia Barfucci, PhD, Insegnante presso Istituto Comprensivo Iris Origo, Montepulciano, Siena.

Francesca Nerattini, Dipartimento di Fisica e Astronomia, Università di Firenze.


Regia:


Giovanna Pacini e Franco Bagnoli, Dipartimento di Fisica e Astronomia, Università di Firenze.








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Tutte le donne vanno incontro alla menopausa nel corso della loro vita, ma poco si sa di come questo processo influisca sul cervello umano.

Gli studi di neuroimaging mostrano che i diversi stadi della menopausa (pre-menopausa, peri-menopausa e post-menopausa) sono associati a sostanziali differenze nella struttura cerebrale, nella connettività e nel metabolismo energetico in regioni che asservono a processi cognitivi e sociali. Questi effetti sembrano specifici della menopausa (invecchiamento “endocrino”) piuttosto che dell'invecchiamento cronologico. La riduzione di volume della sostanza grigia e nella sostanza avviene principalmente nelle regioni parieto-temporali e frontali, e nelle stesse regioni si verifica anche una riduzione dell’attività metabolica cerebrale. Tutte queste alterazioni sono maggiormente visibili nelle donne in post-menopausa, ben rilevabili in quelle in peri-menopausa, ed in misura minore in quelle in pre-menopausa. Più recentemente, altri studi hanno mostrato che alcune di queste alterazioni, in particolare quelle volumetriche, sembrano risolversi nel tempo, mentre la riduzione di attività metabolica soprattutto nella corteccia parietale persiste per almeno 2 anni dopo la menopausa. La cosa ancora più interessante è che questo recupero post-menopausale correla con la preservazione delle funzioni cognitive, suggerendo che la menopausa potrebbe essere un processo adattivo che serva come transizione verso la vecchiaia. Infine, anche la deposizione di proteina β-amiloide, una proteina patologica che si accumula nei pazienti con malattia di Alzheimer, si è mostrata più pronunciata nelle donne in peri- e post-menopausa, soprattutto in quelle a rischio genetico per tale malattia.  Nel complesso, i nostri studi forniscono la prova che la menopausa ha profondi effetti morfologici e metabolici sul cervello di una donna.



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