Piante e animali a palazzo. Scienza e arte nei capolavori di Palazzo Vecchio


Giovedì 23 gennaio 2020 ore 21: 00

Biblioteca delle Oblate, via dell'Oriuolo 24, Firenze


con: 


Maria Adele Signorini, botanica, già Dipartimento di Biologia - Università di Firenze
Fausto Barbagli Museo di Storia Naturale - La Specola 

Modera 

Francesca Camilli, Istituto per la BioEconomia, Consiglio Nazionale delle Ricerche

Residenza della famiglia Medici fin dal Cinquecento, oggi Palazzo Vecchio è la sede del governo di Firenze, il simbolo della città e uno dei monumenti fiorentini più visitati dai turisti. Ma forse non tutti coloro che ammirano le sale e le opere d’arte che lì sono conservate sanno che i Medici, oltre a esercitare il potere politico e a promuovere le arti, furono anche protagonisti del rinnovamento delle scienze naturali che nel Rinascimento vide operare a Firenze sotto la protezione della famiglia granducale alcuni degli scienziati più importanti d’Europa.

Dall’intreccio tra creatività degli artisti, fermenti scientifici e mecenatismo mediceo nacquero capolavori che ancora oggi sono conservati nel Palazzo: affreschi, dipinti, sculture in cui piante, animali, rocce, paesaggi svolgono un ruolo non da comparse, ma spesso da attori principali. Un recente studio condotto nelle sale del palazzo da un gruppo di studiose e studiosi di varie discipline naturalistiche è andato alla ricerca di questi protagonisti trascurati, fornendo un’originale chiave di lettura delle opere d’arte.

Grazie a questi spunti, una visita a uno dei monumenti più conosciuti della città può diventare anche un modo per cogliere lo speciale legame che nel Rinascimento legava arte e scienza, in un felice incontro di saperi oggi troppo spesso dimenticato. 






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Giovanna Pacini,
17 dic 2019, 00:53
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