Macchine molecolari: realtà o fantascienza?


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Giovedì 18 Gennaio 2018 ore 21:00

Biblioteca delle Oblate 
Via Dell'Oriolo 24 

Cafferenza 

con Alberto Credi Center for Light Activated Nanostructures- Università di Bologna

Coordina Gianna Reginato ICCOM-CNR Firenze

Pensate se potessimo costruire macchine talmente piccole da poter manipolare singole molecole di proteina o di DNA in un essere vivente. Uno scenario simile è descritto nel film di fantascienza Viaggio allucinante (1966), in cui un sottomarino e il suo equipaggio sono miniaturizzati ed iniettati in un paziente allo scopo di rimuovere un microscopico coagulo di sangue nel cervello. In realtà solo pochi anni prima, nel 1959, il celebre fisico e premio Nobel Richard Feynman aveva accennato per la prima volta alla possibilità di costruire macchine all’ultimo livello della miniaturizzazione: quello delle molecole.
Al momento, la costruzione di macchine e motori molecolari artificiali costituisce una delle sfide più stimolanti della scienza e un importante obiettivo della nanotecnologia, come dimostrato dalla recente attribuzione del Premio Nobel per la Chimica 2016. Anche se l’utilizzo pratico di questi sistemi appare ancora lontano, il loro sviluppo apre nuove prospettive per applicazioni che vanno dalla diagnostica e terapia medica ai materiali intelligenti, e promette di rivoluzionare settori come
la medicina e le tecnologie informatiche.

Alberto Credi è professore di Chimica all’Università di Bologna e direttore del Center for Light Activated Nanostructures (CLAN), un laboratorio congiunto Università-CNR per lo studio di sistemi molecolari fotoattivi avanzati. Il principale obiettivo della sua ricerca, per la quale ha ricevuto numerosi premi in Italia e all’estero, è lo sviluppo di dispositivi, macchine e materiali molecolari in grado di svolgere funzioni in risposta a stimoli luminosi. E’ coordinatore di un progetto ERC Advanced Grant per lo sviluppo di pompe molecolari azionate dalla luce ed è da sempre impegnato nella divulgazione delle scienze chimiche.

E-mail: alberto.credi@unibo.it
Web: www.unibo.it/sitoweb/alberto.credi 
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