Lingue artificiali. Pinocchio in emojitaliano


http://portalegiovani.comune.fi.it/pogio/jsp/upl_img_publishingtool/14491IMG_news_q1.jpg
Giovedì 1 Marzo 2018 

Biblioteca delle Oblate 
Via Dell'Oriolo 24 

Cafferenza 

Con Francesca Chiusaroli, Università di Macerata

Modera Marco Biffi, Università di Firenze

In collaborazione con ApiceLibri

Primo esempio di versione in emoji di un testo letterario italiano, Pinocchio in Emojitaliano è un esperimento di elaborazione di un codice artificiale, comprensivo di lessico e grammatica, che vuole esplorare le potenzialità comunicative del repertorio dei celebri pittogrammi della comunicazione digitale. Frutto di una traduzione collettiva su Twitter, e di un dizionario digitale realizzato su Telegram, questo testo fa incontrare la creatività e l'informatica dando vita a un linguaggio scritto condiviso, idealmente leggibile in tutte le lingue del mondo. La sfida della comunicazione universale, per la prima volta, parte dall’italiano con Pinocchio in Emojitaliano.
 
Francesca Chiusaroli ​è docente di Linguistica generale e applicata e di Linguistica dei media all’Università di Macerata, e precedentemente ha insegnato nelle Università di Udine e Roma “Tor Vergata”. All’Università di Macerata è coordinatrice del Laboratorio di Fonetica e Scrittura (LaFoS). Tra gli interessi di ricerca, le scritture, in chiave teorica e storica. È autrice del progetto di ricerca ​interdisciplinare “Scritture Brevi” e dell’omonimo blog (www.scritturebrevi.it).
 
Marco Biffi è professore associato di Storia della lingua italiana presso l’Università degli Studi di Firenze. La sua attività di ricerca è incentrata soprattutto sullo studio della lingua tecnica in diacronia (in particolare quella architettonica e quella delle macchine), dell’italiano trasmesso (radiofonico, televisivo), della linguistica informatica applicata alla storia della lingua. Dal 1996 collabora per attività linguistiche e informatico-linguistiche con l’Accademia della Crusca, del cui sito è responsabile dal 2002.




ą
Franco Bagnoli,
7 feb 2018, 03:10
Ċ
Franco Bagnoli,
7 feb 2018, 03:10
Comments