La Protezione Civile siamo noi




Il servizio della Protezione Civile: come è nato, quali sono i suoi compiti e come funziona

Giovedì 1 Dicembre 2016

 Caffè-scienza SMS Rifredi ore 21:00


Con: 
Elvezio Galanti, Università di Firenze: professore di Scienze della Terra, esperto in Protezione Civile
Federico Bonechi, responsabile per le emergenze delle Misericordie toscane e componente
del coordinamento regionale della Protezione Civile


modera:
 Aldo Piombino, Blogger Scientifico e Caffè-Scienza





Il Servizio della Protezione Civile è un qualcosa di particolare: non esiste sul territorio una “caserma della Protezione Civile”. Si tratta dunque di un soggetto multiforme, strutturata con il “metodo Augustus”, che considera un territorio come un organismo vivente e come tale costituito da vari organi, ciascuno con una sua funzione specifica. Quando l'equilibrio dell'organismo viene alterato per una malattia (in questo caso una catastrofe) tutte le sue funzioni concorrono per guarirlo. In Protezione Civile gli organi sono rappresentati dalle varie funzioni che in caso di calamità si mettono ad operare tutte insieme: enti pubblici, soggetti privati (soprattutto il volontariato) e anche il singolo cittadino.
È un errore ritenere che la protezione civile quando interviene sia in grado da sola di aiutare subito tutti e lo Stato faccia tutto. In sostanza, c'è la convinzione che i cittadini abbiano solo il compito (se non addirittura il diritto!) di stare lì ad aspettare l'aiuto: invece anche essi devono essere parte del piano.
Inoltre la Protezione Civile generalmente viene associata alla risposta alle emergenze, mentre in realtà questo complesso organismo agisce anche prima, classificando i rischi e cercando, ove possibile, di abbassarne l’entità se non di eliminarli.






Pagine secondarie (1): Discussione
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Franco Bagnoli,
29 ott 2016, 12:43
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Franco Bagnoli,
29 ott 2016, 12:44
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