Pane, scienza e...


Con il patrocinio del Comune di Prato
La qualità dei grani antichi per una sana alimentazione

Martedì 17 maggio, ore 21:00
 
Palazzo Banci Buonamici,
Sala Consiliare
via Ricasoli 17, Prato

Caffè-Scienza

con

Stefano Benedettelli - Dipartimento di Scienze Produzioni Agroalimentari e dell'Ambiente (DISPAA), Unifi
Francesco Sofi - Dipartimento di Medicina Sperimentale e Clinica, Unifi

Modera Francesca Camilli, IBIMET-CNReCaffescienza
Introduce Antonio Mauro, R.S. - Ricerche e Servizi s.r.l., Prato


Da quali frumenti derivano le farine con cui sono prodotti il pane o la pasta che assumiamo quotidianamente? Quali sono le differenze tra frumenti antichi e moderni? Che ruolo ha il glutine di cui tanto spesso sentiamo parlare?
Per rispondere a queste domande si ripercorrerà un po’ la storia del frumento e del suo “figlio” principale: il pane. Nell’ultimo secolo, infatti, grazie al miglioramento genetico dei frumenti coltivati e all’evoluzione della tecnica molitoria e panificatoria, il pane ha subìto profondi cambiamenti.

 Gli intensi programmi di miglioramento genetico, condotti già prima la seconda guerra mondiale, hanno portato alla completa sostituzione delle varietà locali con nuove varietà di frumenti a taglia ridotta e altamente produttivi. Gli stessi cambiamenti a livello genetico, però, hanno influenzato la futura adattabilità e l’evoluzione di questa coltura con un processo che ha rovesciato il concetto fondamentale del rapporto ambiente-pianta: non è più la pianta che si adatta all’ambiente ma è l’ambiente che si deve adattare alla pianta.
In questo incontro, oltre agli aspetti agronomico-ambientali, saranno discussi con il pubblico anche alcuni temi sul rapporto tra varietà di frumenti e salute umana, come gli aspetti nutrizionali e quelli connessi alla possibile alterazione dei parametri di rischio per le malattie cardiovascolari.


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Franco Bagnoli,
04 apr 2016, 08:14
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Franco Bagnoli,
04 apr 2016, 08:14
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