Meglio aver paura che buscarne...




Vantaggi evolutivi e basi psicologiche della paura.

30/10/2014 Caffè-scienza SMS Rifredi ore 21:00

con:


Tessa Marzi
, Sezione di psicologia, Dipartimento di Neuroscienze, Psicologia, Area del farmaco e Salute del bambino,
Università degli Studi di Firenze.

Andrea Guazzini, Dipartimento di Scienze della Formazione e Psicologia, e Centro Studi Dinamiche Complesse (CSDC), Università degli Studi di Firenze. Responsabile del laboratorio per lo studio delle dinamiche virtuali umane: VirtHuLab


modera Massimo Materassi, Istituto dei Sistemi Complessi, CNR Firenze


La paura è l’istinto primario che, in natura, provvede ad allarmare un soggetto contro la minaccia dei suoi nemici naturali, dei predatori, degli eventi pericolosi. Per l’uomo, progressivamente tutelato dalla propria struttura sociale, è diventata un fattore psicologico non sempre commisurato alle reali minacce incombenti, fiorendo in aspetti non-necessari e, a volte, patologici. La paura è anche restata fra gli ingredienti fondamentali della cultura di ogni consesso umano, ispirando l’arte, la narrazione, le decisioni politiche e personali. Cosa resta oggi della paura atavica che ci salvava la vita nella foresta? E cosa sappiamo e cosa possiamo controllare della paura “culturale” e “psicologica” cresciutaci addosso insieme alla civilizzazione?






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Franco Bagnoli,
21 ott 2014, 01:45
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Franco Bagnoli,
21 ott 2014, 01:43
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