Il radar in Toscana: storie di scoperte, lavoro e sviluppi futuri


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Caffescienza

Martedì 24 Febbraio 2015 Prato ore 21:00
Teatro Magnolfi Nuovo
Via Piero Gobetti 79, Prato

con

 Andrea Lazzareschi Sergiusti, dirigente Galileo ora Selex, in pensione, Maestro del lavoro
 Lorenzo Capineri,  Università di Firenze


Modera Antonio Mauro, Caffè-Scienza


Il radar è uno di quegli strumenti senza la cui presenza gran parte della nostra vita attuale sarebbe paralizzata. Basti pensare a tutto il traffico aereo e marittimo, impensabile oggi senza l’ausilio di questo prezioso strumento. Ma, inversamente alla sua diffusione, la conoscenza dei relativi principi di funzionamento e delle applicazioni correnti e in divenire è, di fatto, alquanto limitata.
Eppure, dietro, vi sono numerose storie di scoperte ed invenzioni di cui diverse hanno avuto come protagonisti di rilevanza internazionale ricercatori italiani, alcuni dei quali hanno operato anche in Toscana. Due esperti del settore racconteranno la storia di detto apparato, il lavoro svolto in importanti fabbriche della nostra Regione per la sua costruzione e gli sviluppi in corso.
Tra questi ultimi uno, in particolare, non mancherà di suscitare attenzione e sostegno. Si tratta di un’applicazione molto importante: lo sviluppo di un radar di tipo olografico quale strumento per la ricerca delle mine antipersona e altri ordigni esplosivi nei campi di guerra che tante vittime mietono, specie tra la popolazione civile.


Andrea Lazzareschi Sergiusti
è laureato in Fisica presso l’Università di Pisa dove ha studiato particelle elementari e microonde e dopo il servizio Militare in Marina ha lavorato nell’industria. In questo ambito ha progettato radar per diverse applicazioni per poi diventare un manager di gruppi di lavoro e per progetti internazionali. Ha ricevuto la decorazione di M.d.L nel 2014 e collabora con associazioni del territorio toscano con l’obiettivo di divulgare la cultura tecnica e trasferire l’esperienza manageriale accumulata nel corso della carriera.

Lorenzo Capineri, laureato in Ingegneria Elettronica nel 1988 presso l’Università di Firenze, dottorato in controlli non distruttivi nel 1992, professore associato di elettronica presso l‘Università di Firenze dal 2004, autore di oltre 140 articoli e comunicazioni scientifiche. Svolge l’attività di ricerca da oltre 25 anni nel campo dei controlli non distruttivi su sistemi ad ultrasuoni per la medicina e per l'industria e dei metodi di introspezione del suolo per la rivelazione di oggetti sepolti con georadar e metodi acustici. E' senior member IEEE e Fellow Electromagnetic Academy.


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Franco Bagnoli,
14 feb 2015, 13:16
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Franco Bagnoli,
14 feb 2015, 13:17
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