Dislessia tra difficoltà e creatività




Caffè-Scienza

Giovedì 5 febbraio 2015 ore 21:00
SMS Rifredi, via Vittorio Emanuele II 303, Firenze

con

Maria Rosaria Scordo,  Neuropsichiatra Infantile. Già Responsabile infraSod di Neuropsicologia dell'età evolutiva dell'AOU Careggi; attualmente responsabile della sezione Disturbi Dello Sviluppo Aou Meyer  SOD Neuropsichiatria Infantile
e

Enrico Rialti, psicolinguista e tutor dell'apprendimento, esperto in disturbi dell'apprendimento e difficoltà scolastiche, Centro Diagnostico e Riabilitativo Nuovamente

modera Andrea Guazzini, Dipartimento di Scienze della Formazione e Psicologia, Università degli Studi di Firenze.


Studenti intelligenti, capaci, intuitivi. E al tempo stesso drammaticamente in difficoltà rispetto alle richieste della scuola, fragili nel padroneggiare anche le abilità apparentemente più banali, spesso convinti di non poter apprendere affatto. La discrepanza tra intelligenza e abilità di lettura-scrittura-calcolo, che è la descrizione più precisa di cosa siano i Disturbi Specifici di Apprendimento, è anche il rispecchiamento dello scollamento, che si osserva in questi ragazzi, tra la vita quotidiana e la vita scolastica. Difficoltà spesso circoscritte a singoli domini dell'apprendimento, i DSA possono però arrivare a intaccare il "valore di sé" di molti ragazzi, gettare ombre sul loro senso di Benessere; a testimoniarci di quanto complessa e profonda sia l'interazione tra facoltà cognitive, apprendimento e sviluppo della persona. Cosa ci insegnano medicina, psicologia e pedagogia su questa complessa realtà? E cosa possiamo imparare dalle storie di chi ha compensato le difficoltà facendo appello a strumenti, strategie, metodologie, resilienza e rapporti di aiuto significativi? Fino a che punto una difficoltà può influenzare, invalidare il percorso di sviluppo di un individuo? E quanto invece il concetto di "neurovarietà" può far presagire la presenza di risorse che un contesto positivo può far fruttare? Le basi scientifiche di un disturbo rispetto al quale si sta diffondendo sempre maggiore sensibilità e la consapevolezza che la società sia ancora lontana da riconoscere a pieno bisogni e potenzialità di questi studenti, sono gli elementi che possono stimolare una riflessione più ampia su cosa significhi in generale Apprendere, Insegnare, Educare. Su quale sia il ruolo della scienza, dell'educazione e della società in genere nel creare un ambiente sufficientemente inclusivo affinché si affrontino le difficoltà e maturino i talenti.

vedere anche il video su http://www.aiditalia.org/


La discussione segue sul blog.
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Franco Bagnoli,
11 gen 2015, 00:27
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Franco Bagnoli,
11 gen 2015, 00:28
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