La vita si allunga, la memoria si accorcia: memoria e invecchiamento nella società moderna

10/1/2013 Caffè-scienza SMS Rifredi ore 21:00




La vita si allunga, la memoria si accorcia: memoria e invecchiamento nella società moderna

caffescienza (SMS)

Nicoletta Berardi,  NeuroFarBa - Dipartimento di Neuroscienze, Area del Farmaco e salute del Bambino, Università di Firenze
Leonardo Pantoni, direttore Ambulatorio Disturbi Cognitivi Vascolari, NeuroFarBa - Dipartimento di Neuroscienze, Area del Farmaco e salute del Bambino, Università di Firenze.

Moderatore: Andrea Guazzini, dipartimento di Scienze della Formazione e Psicologia, Università di Firenze

Il tema della serata riguarderà la memoria e le capacità cerebrali durante l’invecchiamento. E’ ancora frequente il pregiudizio che l’invecchiamento determini, ineluttabilmente, un indebolimento più o meno evidente della memoria; avviene così che disturbi lievi, creduti, in modo sbagliato, inevitabili ed incurabili, siano trascurati. Anche se è vero che la memoria declina con l’età, comunque essa può continuare a funzionare normalmente se la si aiuta. Negli anziani l’apprendimento e la capacità di memoria persistono ad un livello abbastanza normale. Molti ricercatori stimano che la memoria inizi a diminuire poiché una persona smette di utilizzare i metodi abitualmente adoperati in passato per ricordare con migliori risultati. Fino a che punto è possibile mitigare gli effetti dell’età? Qual è la strategia migliore per mantenersi sempre vigili?




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Franco Bagnoli,
4 gen 2013, 07:00
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