19/6/2012 La Terra vista dallo spazio


Cafferenza straordinaria all'Osservatorio di Arcetri

Cafferenza straordinaria Osservatorio di Arcetri  ore 21:00





Ospite

Niccolò Dainelli, Geomap Srl Firenze

Moderatore

Aldo Piombino, scienzaedintorni Firenze

Sommario

Fin dai tempi più remoti l'Uomo ha cercato di garantirsi posizioni elevate per tenere sotto controllo lo spazio circostante, vuoi per individuare per tempo l'arrivo di nemici o amici, vuoi per pianificare le sue opere e verificarne la realizzazione, valutare le risorse naturali o semplicemente per ammirare il panorama. Prima si è avvalso di rilievi naturali, poi ha costruito torri di avvistamento, si è innalzato su palloni aerostatici per scattare le prime fotografie aeree di città come Parigi e Boston, ha volato su aeroplani ed elicotteri acquisendo innumerevoli fotogrammi prima per scopi di ricognizione bellica, poi per le numerose applicazioni civili, per poi inviare ancora più in alto, in orbita intorno alla Terra, satelliti capaci di riprendere autonomamente immagini del nostro Pianeta e di inviarle a terra.

Il 1972, data in cui il primo satellite della famiglia Landsat è stato messo in orbita, rappresenta la nascita ufficiale di quello che viene definito “Telerilevamento per l’osservazione della Terra”, ossia l'insieme degli strumenti e metodologie per studiare da lontano (tele-) la superficie terrestre ed i processi naturali e antropici che vi avvengono. Da quella data, questa tecnologia ha fatto passi da gigante: attualmente, i satelliti più recenti hanno strumenti che forniscono immagini capaci di definire oggetti da un metro in su, rendendo la superficie del nostro Pianeta ormai virtualmente priva di segreti. Altri sensori, grazie alle loro caratteristiche, possono osservare gli oggetti in bande dello spettro elettromagnetico così piccole da riconoscere il materiale di cui sono fatti. L’orbita terrestre pullula di satelliti artificiali, molti dei quali destinati all’osservazione della Terra e sempre di più ne vengono lanciati ogni anno.

Oggi più che mai, il Telerilevamento è una tecnologia che può dare ottimi risultati per lo studio del territorio, spesso evitando anche di visitare il sito investigato, il quale può essere difficilmente raggiungibile o interdetto per motivi di sicurezza. Il Telerilevamento, in queste situazioni, risulta quindi l’unica metodologia per ottenere dati e informazioni su una certa area geografica riguardanti l’ambiente, le risorse naturali e antropiche, la copertura del suolo, la geologia e la geomorfologia, tanto per citarne una piccola parte.

L'osservazione della Terra dallo spazio è inoltre diventato uno strumento di uso comune grazie alle recenti applicazioni della cosiddetta “Neogeografia”, quali Google Earth, che hanno avvicinato il grande pubblico al mondo della cartografia e delle immagini aeree e satellitari.

In questo contesto, pertanto, la cafferenza “La Terra vista dallo spazio” si propone di presentare in maniera divulgativa i principi e le applicazioni del Telerilevamento, dopo averne raccontato brevemente la storia, attraverso una carrellata di significative e spettacolari immagini della superficie della Terra, acquisite dai sensori più evoluti attualmente esistenti.







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