| Riscaldamento globale: se due gradi vi sembrano pochi |
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giovedì 15 ottobre 2009 ore 21:00 (scaricate il file PDF della locandina) Luogo: SMS-Rifredi , via Vittorio Emanuele 303, Firenze con Bernardo Gozzini (Istituto di Biometeorologia, Consiglio Nazionale delle Ricerche) e Jacques Villain (fisico, membro dell'Accademia delle Scienze di Francia). Moderatore: Paolo Politi (Istituto dei Sistemi Complessi, CNR) Organizzato dall' Associazione Culturale Caffè-Scienza in collaborazione con l'Ambasciata di Francia e l'Istituto Francese di Firenze .
Da alcune decine di anni l'uomo agisce sul clima della Terra in modo
non trascurabile, ma per ora non siamo in grado di valutare con
precisione questa azione, né di tenere sotto controllo
il surriscaldamento climatico. Inoltre, a fronte di scenari futuri
pessimisti, gli accordi di Kyoto paiono ben poca cosa, fossero anche rispettati. Ma non
disperiamo: la collaborazione internazionale sta consentendo di fare
predizioni scientifiche più affidabili, la presa di coscienza del
problema si sta diffondendo e il dibattito globale che si è sviluppato
attorno ai cambiamenti climatici è una novità assoluta.
( Contatti: Paolo Politi, tel. 055 5226686
A seguire:
Principali evidenze attuali
e future dei cambiamenti climatici e dei loro effetti Evidenze attuali:
Evidenze future:
Considerazioni di Jacques VillainDa alcune decine di anni l’uomo
agisce sul clima del mondo in un modo non trascurabile. Non è però in grado di
valutare con precisione questa azione: con un radoppio della concentrazione del
diossido di carbono nell’aria, la temperatura della terra potrebbe aumentare di
un un grado o di 5 gradi secondo i calcoli. L’uomo non è neanche capace di
controllare il riscaldamento climatico: la concentrazione di diossido di carbono
aumenta continuamente. Ma, se confrontiamo con altri campi (per esempio il
pericolo nucleare) la situazione è molto migliore nel setttore climatico. Una
collaborazione mondiale dei scienziati consente di fare predizioni sempre più
affidabili. I politici e gli industriali sono più coscienti del rischio. Anche
esemplare è l’informazione del pubblico tramite libri, giornali e internet. I
cittadini non rinunciano al loro modo di vita, ma i risultati delle elezioni
europee dimostrano la loro sensibilità ai problemi ecologici, almeno in certi
paesi. Il clima, di Navarra e Pinchera (Laterza) è un libro introduttivo sul tema del surriscaldamento globale. Unico neo, è forse un po' datato e quindi carente per gli aspetti più recenti. The discovery of global warming, di Spencer Weart, è un libro da leggere, non solo per la ricostruzione precisa e dettagliata della storia del surriscaldamento globale, ma per l'ottica nella quale tale "scoperta" viene inserita: quella della ricerca scientifica in un settore veramente interdisciplinare. Si capisce come l'aumento della comprensione non sia lineare e come, nell'ambito specifico, rimangano tanti se e tanti ma. Tenete presente che il libro non si legge come un romanzo (per citare al contrario una frase abusata da terza di copertina). È di lettura non facile, anche se non richiede conoscenze specifiche particolari. Il suggerimento è di sfogliare il sito web e di decidere poi se comprare il libro, del quale esiste una traduzione italiana della prima edizione inglese. Riscaldamento globale, di Mark Maslin (Codice Edizioni) è il più tecnico e informativo, ma non bisogna farsi trarre in inganno: avere più dati e informazioni non significa, alla fine, avere necessariamente le idee chiare. Il neo maggiore (non so se proprio dell'edizione italiana) è che non sembra che gli "editor" abbiano fatto bene il proprio lavoro e le figure, che dovrebbero aiutare a capire, spesso hanno il risultato opposto. È curioso osservare, a esemplificazione dei tanti se e ma di cui parlavo prima, che su un aspetto importante, il raffreddamento globale dell'emisfero nord nei 20-30 anni dopo la seconda guerra mondiale, gli ultimi due libri danno interpretazioni diverse. Più precisamente, Maslin dice perentoriamente che è dovuto alle macchie solari. Invece Weart, pur citando questa ipotesi, dice che sembra sia più probabile che sia dovuto all'effetto del particolato atmosferico (aerosol).
Una raccolta (personale) di link vari sul tema del clima può essere trovata su http://delicious.com/caffescienza/clima Più in dettaglio, i link possono essere suddivi tra:
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