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giovedì 15 ottobre 2009 ore 21:00 (scaricate il file PDF della locandina) Luogo: SMS-Rifredi , via Vittorio Emanuele 303, Firenze con Bernardo Gozzini (Istituto di Biometeorologia, Consiglio Nazionale delle Ricerche) e Jacques Villain (fisico, membro dell'Accademia delle Scienze di Francia). Moderatore: Paolo Politi (Istituto dei Sistemi Complessi, CNR) Organizzato dall' Associazione Culturale Caffè-Scienza in collaborazione con l'Ambasciata di Francia e l'Istituto Francese di Firenze . 
Da alcune decine di anni l'uomo agisce sul clima della Terra in modo
non trascurabile, ma per ora non siamo in grado di valutare con
precisione questa azione, né di tenere sotto controllo
il surriscaldamento climatico. Inoltre, a fronte di scenari futuri
pessimisti, gli accordi di Kyoto paiono ben poca cosa, fossero anche rispettati. Ma non
disperiamo: la collaborazione internazionale sta consentendo di fare
predizioni scientifiche più affidabili, la presa di coscienza del
problema si sta diffondendo e il dibattito globale che si è sviluppato
attorno ai cambiamenti climatici è una novità assoluta.
(Il clima è una bestia bizzosa, e noi continuiamo a pungolarla ,
Wallace Broecker, Columbia University) Contatti: Paolo Politi, tel. 055 5226686
A seguire:
Considerazioni di Marco Bindi
Principali evidenze attuali
e future dei cambiamenti climatici e dei loro effetti
Evidenze attuali:
- Aumento delle temperature
di circa un grado negli ultimi cento anni, con maggiori incrementi negli
ultimi 30 anni
- Precipitazioni sostanzialmente
inalterate se si eccettua la zona orientale del mediterraneo dove si
sono registrate delle modeste diminuzioni
- Eventi estremi:
riduzione dei giorni freddi e con gelate, aumento dei giorni con alte
temperature, aumento eventi piovosi di alta intensita’
- Spostamenti a nord
di pesci e plankton
- Variazioni fasi
di sviluppo (inizio ripresa vegetativa, lunghezza ciclo sviluppo), aumento
delle capacita’ di assorbimento e produttive dei sistemi boschivi
- Variazioni areali
di coltivazione, ripresa vegetativa, quantita’ e qualitita delle produzioni
agricole
- Riduzione copertura
nevosa e spessore ghiacciai
- Anticipo ed estensione
del periodo con problemi di allergie
- Aumento della mortalita’
per ondate di calore
- Introduzione di
nuovi vettori di malattie o di spostamenti degli stessi
Evidenze future:
- Climatiche:
- Aumento delle temperature
tra 2 e 5 gradi, europa del sud soprattutto in estate (fino a 6 gradi
nella peggiore delle ipotesi)
- Riduzione delle
precipitazioni nel sud europa sia nel periodo invernale che estivo (30-45%)
- Eventi estremi:
aumento ondate di calore estive, rischi di gelate primaverili, aumento
eventi piovosi di alta intensita’ (della probabilita’ di precipitazioni
di forte intensita’ durante l’inverno (5 volte) entro 2080), aumento
siccita’ (intensita’ e lunghezza del periodo)
- Effetti:
- Diminuzione della
disponibilita’ di risorse idriche durante il periodo estivo fino al
60% entro il 2070
- La percentuali di
fiumi con problemi di stress idrico aumentera’ dall’attuale 19%
al 34-36% entro il 2070
- La popolazione con
problemi carenze di acqua raddioppiera’ entro il 2070
- Aumento delle popolazioni
a rischio di innondazioni costiere (2.5 mil)
- Riduzione delle
capacita’ di produrre energia idroelettrica del 20-50% entro 2070
- Aumento della vulnerabilita’
di flora e fauna fino a problemi di estinzione
- Riduzione delle
capacita’ produttive e spostamento verso degli areali di coltivazione
di specie tipicamente mediterranee
- Riduzione delle
aree boschive e delle capacita’ produttive dei boschi, ridistribuzione
delle specie e aumento del rischio di incendio
- Scomparsa dei piccoli
ghiacciai alpini, e riduzioni dei grandi ghiacciai fino al 70%
e riduzione conseguente del rilascio primaverile ed estivo delle acque
di scioglimento
- Variazione nei flussi
turistici con una diversa distribuzione ed allungamento della stagione
turistica
- Richieste energetiche
diverse, riduzione del fabbisogno invernale e aumento di quello estivo,
competizione con altri settori per la disponibilita’ di acqua
per le centrali di produzione energia elettrica
- Necessita’ di
sviluppare strategie integrate di adattamento e mitigazione ai cambianti
climatici
Considerazioni di Jacques Villain Da alcune decine di anni l’uomo
agisce sul clima del mondo in un modo non trascurabile. Non è però in grado di
valutare con precisione questa azione: con un radoppio della concentrazione del
diossido di carbono nell’aria, la temperatura della terra potrebbe aumentare di
un un grado o di 5 gradi secondo i calcoli. L’uomo non è neanche capace di
controllare il riscaldamento climatico: la concentrazione di diossido di carbono
aumenta continuamente. Ma, se confrontiamo con altri campi (per esempio il
pericolo nucleare) la situazione è molto migliore nel setttore climatico. Una
collaborazione mondiale dei scienziati consente di fare predizioni sempre più
affidabili. I politici e gli industriali sono più coscienti del rischio. Anche
esemplare è l’informazione del pubblico tramite libri, giornali e internet. I
cittadini non rinunciano al loro modo di vita, ma i risultati delle elezioni
europee dimostrano la loro sensibilità ai problemi ecologici, almeno in certi
paesi.
Il clima, di Navarra e Pinchera (Laterza) è un libro introduttivo sul tema del surriscaldamento globale. Unico neo, è forse un po' datato e quindi carente per gli aspetti più recenti. The discovery of global warming, di Spencer Weart, è un libro da leggere, non solo per la ricostruzione precisa e dettagliata della storia del surriscaldamento globale, ma per l'ottica nella quale tale "scoperta" viene inserita: quella della ricerca scientifica in un settore veramente interdisciplinare. Si capisce come l'aumento della comprensione non sia lineare e come, nell'ambito specifico, rimangano tanti se e tanti ma. Tenete presente che il libro non si legge come un romanzo (per citare al contrario una frase abusata da terza di copertina). È di lettura non facile, anche se non richiede conoscenze specifiche particolari. Il suggerimento è di sfogliare il sito web e di decidere poi se comprare il libro, del quale esiste una traduzione italiana della prima edizione inglese.
Riscaldamento globale, di Mark Maslin (Codice Edizioni) è il più tecnico e informativo, ma non bisogna farsi trarre in inganno: avere più dati e informazioni non significa, alla fine, avere necessariamente le idee chiare. Il neo maggiore (non so se proprio dell'edizione italiana) è che non sembra che gli "editor" abbiano fatto bene il proprio lavoro e le figure, che dovrebbero aiutare a capire, spesso hanno il risultato opposto. È curioso osservare, a esemplificazione dei tanti se e ma di cui parlavo prima, che su un aspetto importante, il raffreddamento globale dell'emisfero nord nei 20-30 anni dopo la seconda guerra mondiale, gli ultimi due libri danno interpretazioni diverse. Più precisamente, Maslin dice perentoriamente che è dovuto alle macchie solari. Invece Weart, pur citando questa ipotesi, dice che sembra sia più probabile che sia dovuto all'effetto del particolato atmosferico (aerosol).
Una raccolta (personale) di link vari sul tema del clima può essere trovata su http://delicious.com/caffescienza/clima Più in dettaglio, i link possono essere suddivi tra: - http://www.aip.org/history/climate/ : il centro di storia della fisica dell'American Institute of Physics si è occupato, nella persona del suo direttore, Spencer Weart, della storia del surriscaldamento. Il sito web è un'ottima fonte di informazioni.
- http://www.realclimate.org/ : è un sito di informazione sulle scienze del clima, gestito da alcuni ricercatori. È indirizzato al pubblico interessato e a giornalisti.
Altri link e materiale sono disponibili sulla pagina web del caffè-scienza Clima: quale futuro per la terra?, che tenemmo il 14 aprile del 2005, del quale è anche disponibile un resoconto scritto.
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