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giovedì 9 ottobre 2008 ore 21:00 (scaricate il file PDF della locandina ) Luogo: SMS-Rifredi, via Vittorio Emanuele 303, Firenze con Cecilia Frosinini (Opificio delle pietre dure) e Pier Andrea Mandò (Laboratorio di tecniche nucleari per i beni culturali (LABEC) - INFN & Università di Firenze). Moderatore: Lapo Casetti (Dipartimento di Fisica, Università di Firenze, e Associazione Caffè-Scienza) Organizzato dall' Associazione Culturale Caffè-Scienza La ricerca scientifica produce risultati che trovano
applicazione nei settori più disparati della nostra vita: basta pensare
ai raggi X e ai laser in medicina, o all'elettronica che sta alla base
di computer e telefoni cellulari. Anche lo studio e la conservazione
del nostro patrimonio culturale stanno beneficiando sempre più delle
applicazioni delle scienze cosiddette dure: lavorando a stretto
contatto con storici dell'arte e restauratori, chimici, fisici e altri
scienziati hanno infatti adattato le proprie tecniche e strumenti allo
studio delle opere d'arte, aprendo nuove possibilità per l'analisi, la
conservazione e il restauro dei beni culturali. Può sembrare
sorprendente, ma sofisticate macchine inventate per sondare le
profondità della materia a livello subatomico come gli acceleratori di
particelle ci aiutano oggi a studiare (e conservare) anche i dipinti di
Leonardo o di Antonello da Messina.
Contatti: Lapo Casetti, tel. 055 4572311
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